Andate nella sezione epigrafica del Museo delle Terme di Dicoleziano, e soffermatevi su questi, apparentemente, anonimi blocchi di pietra. Questo cippo, invece, ci raccontano una lunga storia, decantata da poeti e scrittori, Virgilio in primis: é la storia di Enea, dal quale partì la discendenza che fonderà Roma! Eh sì, perché in questo cippo troviamo una dedica ad Enea, colui che fuggendo da Troia, appena distrutta con lo stratagemma del Cavallo, con l'aiuto della dea Venere, sua madre, sbarcò nelle coste del Lazio. Lì entrò in contatto con le popolazioni locali, alcune bellicose altre amiche. Fatto sta che Enea, giunto nel Lazio insieme al figlio, con la sua sposa lì trovata, la celebre Lavinia, sopravvisse e fece modo che suo figlio Iulo, fondasse una nuova città: Alba Longa. E saranno proprio i discendenti del primo re di Alba Longa che fonderanno Roma (Romolo vi dice qualcosa?). Perciò Enea per i Romani divenne una vera divinità, con tanto di altari, templi e cippi con dediche e preghiere... #Rome #cippo #Roma #Enea #Romolo
Gli angoli ed i monumenti più appariscenti e più sconosciuti di Roma. Un piccolo blog scritto da me, una guida turistica abilitata nella Provincia di Roma, in cui raccontare la straordinaria bellezza della città!
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venerdì 1 aprile 2016
domenica 24 gennaio 2016
La Lupa di Roma
La #LupaCapitolina, il simbolo dell'origine divina di#Roma e del suo grande impero. Di produzione etrusca, questo bronzo del V secolo a.C. presenta ancora molti enigmi...in primo luogo i due gemelli, Romolo e Remo, allattati dalla Lupa dopo che la cesta che li conteneva era stata, dolcemente, posata sulla riva del Tevere, stranamente quieto in quel momento. Il Pollaiolo, alla fine del '400, fece aggiungere i due gemelli a questa statua che rappresenta il primo nucleo di opere donate dal Papa Sisto IV alla città di Roma. In questo modo, la statua non fu solo un'arma propagandistica usata da gente come Augusto, Adriano o Massenzio, ma anche tra le primissime opere ospitate da ciò che é riconosciuto come il primo museo al mondo: i Capitolini.
Per tornare all'enigma precedente, si stanno avanzando ipotesi sull'esistenza dei gemelli nel gruppo scultoreo, aggiunti forse già in un rifacimento del II sec. a.C. Il Pollaiolo, dunque, non avrebbe inventato nulla! Comunque, la Lupa rappresenta Roma stessa, la sua origine mitica e mistica, comune a molte civiltà mediterranee. Una Roma che, oggi come allora, rivive nella bontà di quell'animale selvaggio che prestò il suo nutrimento alla Città Eterna! #Rome #Lupa #MuseiCapitolini#museo
Per tornare all'enigma precedente, si stanno avanzando ipotesi sull'esistenza dei gemelli nel gruppo scultoreo, aggiunti forse già in un rifacimento del II sec. a.C. Il Pollaiolo, dunque, non avrebbe inventato nulla! Comunque, la Lupa rappresenta Roma stessa, la sua origine mitica e mistica, comune a molte civiltà mediterranee. Una Roma che, oggi come allora, rivive nella bontà di quell'animale selvaggio che prestò il suo nutrimento alla Città Eterna! #Rome #Lupa #MuseiCapitolini#museo
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Ubicazione:
Roma, Italia
mercoledì 6 gennaio 2016
Il Galata Suicida: capolavoro assoluto!
Questo è il "Galata Suicida", uno dei capolavori, tra i più celebri, del già citato (in altri post), #PalazzoAltemps, una delle sedi del Museo Nazionale Romano. Oggi mi soffermo su questo gruppo scultoreo, con una forte accentuazione espressiva data dai gesti, dal movimento, dal momento catturato ed intrappolato nell'eternità del marmo. Un emozione espressa da ogni singolo granellino di questo nobile materiale.
Rappresenta un guerriero in procinto di uccidersi, dopo aver posto fine alla vita della moglie. Un atto per lui eroico, incapace di considerarsi uno schiavo o un prigioniero dell'esercito vincitore. Questo dramma venne immortalato dal re Attalo di Pergamo, città stato dell'Ellade greco, che decise di commemorare e celebrare la sua vittoria sui Galati commissionando quest'opera (e non solo... ai Musei Capitolini abbiamo anche un gruppo scultoreo denominato "Galata Morente"). Che dire di più? Nulla, se non trovare occasione ammirarlo e rimirarlo! Conviene, anche dal punto di vista economico!
Rappresenta un guerriero in procinto di uccidersi, dopo aver posto fine alla vita della moglie. Un atto per lui eroico, incapace di considerarsi uno schiavo o un prigioniero dell'esercito vincitore. Questo dramma venne immortalato dal re Attalo di Pergamo, città stato dell'Ellade greco, che decise di commemorare e celebrare la sua vittoria sui Galati commissionando quest'opera (e non solo... ai Musei Capitolini abbiamo anche un gruppo scultoreo denominato "Galata Morente"). Che dire di più? Nulla, se non trovare occasione ammirarlo e rimirarlo! Conviene, anche dal punto di vista economico!
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Roma, Italia
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